Passano liberalizzazioni, correzione dei conti pubblici e delega fiscale

Il guizzo liberista nella manovra c’è. Seppure “in via sperimentale”, ieri il governo ha approvato la liberalizzazione degli orari e dei giorni di apertura degli esercizi commerciali nelle località turistiche e nelle città d’arte. D’ora in poi, per i negozi di questi centri, varrà dunque il principio della “libera domenica in libero stato”, per usare la formula lanciata dal Foglio nella sua campagna giornalistica partita a febbraio. Leggi Manovra da maratoneti, ma alla fine Tremonti mette tutti d’accordo
1 LUG 11
Ultimo aggiornamento: 10:56 | 13 AGO 20
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Il guizzo liberista nella manovra c’è. Seppure “in via sperimentale”, ieri il governo ha approvato la liberalizzazione degli orari e dei giorni di apertura degli esercizi commerciali nelle località turistiche e nelle città d’arte. D’ora in poi, per i negozi di questi centri, varrà dunque il principio della “libera domenica in libero stato”, per usare la formula lanciata dal Foglio nella sua campagna giornalistica partita a febbraio.
Per superare eventuali obiezioni di regioni ed enti locali, cui spetta la competenza in materia di commercio in base alla riforma del Titolo V della Costituzione, il governo ha integrato una legge pro liberalizzazioni del 2006 (la cosiddetta “Bersani”) che la Corte costituzionale ha già giudicato preminente rispetto alle norme locali.
Il pareggio di bilancio, da raggiungere nel 2014, è stato comunque al centro del Consiglio dei ministri di ieri, iniziato alle 16 e prolungatosi fino alle 20. La manovra approvata – “un misto di maggiori entrate e minori spese”, ha sintetizzato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti – avrà un impatto complessivo di 47 miliardi di euro. Il premier Silvio Berlusconi e il ministro dell’Economia hanno annunciato per oggi maggiori dettagli, ma per l’anno in corso l’impatto sarebbe di 1,5 miliardi, nel 2012 di 5,5 miliardi, mentre un intervento da 40 miliardi sarà diviso equamente tra il 2013 e il 2014. Congiuntamente alla manovra, l’esecutivo ha approvato un disegno di legge delega per la riforma fiscale, per ora a livello di “raccolta di principi”.
E' prevista tra le altre cose una graduale eliminazione dell’Irap e una semplificazione dell’imposta sulle persone fisiche (Irpef) con tre aliquote del 20, 30 e 40 per cento, prevedendo di allargare la base imponibile e ridurre le forme di erosione “attraverso le oltre 470 agevolazioni”. Per rilanciare lo sviluppo, nella manovra sono previsti anche incentivi alla contrattazione decentralizzata, sgravi per le imprese degli under 35 e misure di liberalizzazione del collocamento. Rimandato il superamento degli ordini professionali.